Pubblicato il 10 maggio 2018

17 maggio 2018 - Polo del 900

 

Giovedì 17 maggio al Polo del ‘900 prenderà avvio, con un’intera giornata dedicata al Sessantotto, il progetto “Dall’immaginazione al potere. 1968-1969“, coordinato dal Centro Studi Piero Gobetti: un viaggio tra le carte, le immagini, le storie di chi ne fu protagonista per capire l’eredità di un movimento globale.

È passato mezzo secolo dal Sessantotto: un termine diventato fortemente evocativo, che in realtà non indica solo l’anno 1968, in sé, ma comprende anche i mesi immediatamente precedenti e quelli successivi, un arco di tempo fortemente caratterizzato dalla formazione di nuovi e travolgenti movimenti di protesta, sia degli studenti, sia dei lavoratori e in generale dei giovani. Fu uno dei momenti di svolta più importanti nella storia del Novecento, che aprì una stagione complessa e travagliata di trasformazione della società, per molti versi di crisi (anche drammatica), ma per altri versi di grandi conquiste sociali, politiche e culturali.

 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Tutte le attività si svolgeranno nella Sala ‘900, in via del Carmine 14

 

Ore 17.00

La rivolta permanente di Antonio Gullusci. Il racconto di un giovane studente medio, proletario e meridionale a Torino durante gli anni lunghi della Contestazione, tra la scuola e la strada, tra atti spontanei di ribellione e azioni coscienti di rivolta, tra eventi cardine e comunicazione mass-mediatica. Il racconto è accompagnato dai documenti e dalle canzoni più diffuse e significative di quel periodo storico.

 

Presentazione di ’68: commedia in tre atti, un laboratorio didattico innovativo a cura di Sunil Sbalchiero e Paolo Zammitti (gruppo 900 Giovani, coordinato da Andrea Geymet Panero) che si articolerà in tre tappe durante un anno (maggio 2018 – maggio 2019) e che “metterà in scena” tre momenti importanti del Sessantotto.

 

Ore 20.30

Saluti di Alessandro Bollo (direttore del Polo del ‘900). Presentazione del progetto “Dall’immaginazione al potere. 1968-1969” a cura di Laura Boem e Marta Vicari  (Centro studi Piero Gobetti) e di ’68: commedia in tre atti, a cura di Sunil Sbalchiero e Paolo Zammitti.

 

Ore 21.00

Introduzione e proiezione di Trent’anni di oblio di Silvano Agosti, incentrata sugli scontri a Valle Giulia tra studenti e polizia a Roma nel 1968.

 

Ore 21.30

Dialogo sull’eredità del ’68 tra Guido Viale, uno dei leader del Sessantotto e autore di Giorno dopo giorno (1968-2018). 50 anni di nuovi inizi, in uscita a maggio per Mimesis, e Vanessa Roghi, “storica del tempo presente”, autrice de La lettera sovversiva. Da don Milani a De Mauro, il potere delle parole (Laterza, 2017). Testimonianze di Enzo Cucco su Il Sessantotto nei diritti e di Santina Mobiglia su Il Sessantotto nella scuola. L’incontro sarà condotto da Pietro Polito (direttore del Centro studi Piero Gobetti).

 

UN BANDO PER QUATTRO PAPERS SULL’EREDITA’ DEL SESSANTOTTO

Sei uno studente, un dottorando o un ricercatore iscritto ad un facoltà universitaria in Italia e hai meno di 40 anni? Partecipa al bando che selezionerà un massimo quattro sommari che verranno poi sviluppati in quattro papers sui temi dell’eredità del Sessantotto. I temi di indagine possono attingere ai vari aspetti di quel complesso fenomeno: linguaggi, cultura, scuola e università, politica, biografie, genere, movimento operaio ecc. Consulta le informazioni sul bando e invia la tua proposta.

CONDIVIDI: