Pubblicato il 5 gennaio 2018
Anna Maria Guarnieri

Nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria 2018, venerdì 19 gennaio alle ore 21 in via Del Carmine 14, il Polo del ‘900, in collaborazione con Liberipensatori Paul Valery e con il sostegno di Consiglio regionale del Piemonte – Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana e di Fondazione Piemonte dal Vivo propone lo spettacolo “Io non mi chiamo Miriam”, reading dall’omonimo romanzo di Majgull Axelsson con Anna Maria Guarnieri, Stefania Rosso e Daniela Vassallo, traduzione di Laura Cangemi, riduzione e regia di Oliviero Corbetta.

Il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, una agiata signora svedese si lascia sfuggire davanti alla perplessa famiglia una frase: “Io non mi chiamo Miriam”. Attraverso una lucida e sofferta narrazione Malika, questo il vero nome della protagonista, svela di non essere ebrea, ma di essere stata internata prima ad Auschwitz e poi Ravensbrück in quanto di etnia rom. Agendo d’impulso aveva sottratto i vestiti a Miriam, una ragazza ebrea che non era sopravvissuta al terrificante viaggio nel carro bestiame, ritrovandosi così con una stella gialla cucita sul petto. Il racconto non si limita a descrivere le brutali condizioni di detenzione nei lager, ma affronta anche il problema dello sterminio perpetrato ai danni del popolo rom, costretto a subire, nei campi, un trattamento ostile persino da parte degli altri internati. Malika, una volta riacquistata miracolosamente la libertà, trova rifugio in Svezia dove scopre che i rom non sono ben accetti; anche in quella terra che gode fama di essere civile e ospitale; anche dopo la devastante esperienza dei campi di sterminio. Non le rimane altro che continuare a mentire: sarà per tutti e per sempre Miriam Goldberg.

A rivestire i panni di Malika/Miriam sarà una delle grandi Signore del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri, in grado di rendere con rara sensibilità l’incalzare degli avvenimenti, scavando nell’ombra buia dei ricordi di Malika e restituendoci l’angoscia che non l’abbandonerà per tutta la vita. Accanto a lei Stefania Rosso e Daniela Vassallo, che da anni si distinguono per le proposte volte a raccontare le grandi ingiustizie della storia.

Il reading sarà proposto con l’accompagnamento musicale di Matteo Castellan e Giulia Subba che eseguiranno, tra l’altro, alcuni passaggi del celebre Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messianen. La struggente composizione fu concepita dal musicista francese durante la permanenza nel campo di concentramento Stalag VIII-A di Görlitz, al confine Sud-Ovest della Polonia. Non riusciamo a immaginare note più adatte.

Al termine delle repliche seguirà un incontro con l’autrice. Maigull Axelsson, venuta a Torino per l’occasione, spiegherà quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta, attraverso una rigorosa documentazione, a scrivere un romanzo così opportuno e prezioso.

Ingresso libero.
Per prenotazioni: 3497808023 / 3479104064/ 3402254582; email: liberipensatoripaulvalery@gmail.com.

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