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75 anni dopo. La liberazione di Torino nelle fotografie di Felix de Cavero

La liberazione di Torino nelle fotografie di Felix de Cavero

L’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea, il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza e il Polo del ‘900 propongono la mostra 75 anni dopo. La liberazione di Torino nelle fotografie di Felix De Cavero curata da Luciano Boccalatte e Paola Boccalatte, con la collaborazione di Paola De Cavero.

A settantacinque anni di distanza ritornano – o meglio ritorna la presenza di un artista – le immagini scattate dal pittore Felix De Cavero nel corso della sua esperienza partigiana. Un ritorno: i torinesi dell’agosto 1945 videro qualche fotografia esposta nella prima mostra della Resistenza che De Cavero aveva allestito su incarico del Comitato di liberazione nazionale.

La mostra è visitabile in Galleria delle Immagini (corso Valdocco 4/a) fino al 16 maggio 2021 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 da martedì a domenica (1 e 2 maggio chiuso), prenotazione obbligatoria: 011 01120780; receptionsancelso@polodel900.it.

La mostra presenta la serie di immagini scattate dal pittore nei giorni della liberazione di Torino. È parte della produzione di De Cavero, tra i rari fotografi della Resistenza, di un eccezionale corpus di diverse centinaia di fotogrammi: con la sua Leica 1:1,2 egli ha colto con l’occhio attento e partecipe dell’artista volti, momenti e avvenimenti della vita partigiana nelle Langhe fino alla discesa su Torino nell’aprile 1945.

Fotoreporter nel comando della XIV divisione Garibaldi, comandata da Marco Fiorina, Kin, nelle immagini è percepibile quanto la formazione d’artista abbia influito sulla sua visione dietro l’obiettivo. Basta osservare l’attenzione alla composizione del fotogramma, la capacità di cogliere, con senso squisitamente pittorico, volti, gruppi, folle, atmosfere che emergono spesso da un particolare che ha attirato la sua attenzione. La sensibilità al paesaggio, qui appena percepibile in alcuni fotogrammi, è evidente nella serie scattata nelle Langhe, di cui è presentato solo qualche esempio.

Nell’intento di rendere evidente queste qualità, si è scelto di non procedere a una selezione di fotografie, ma di presentare nella totalità la sequenza delle immagini così come sono state scattate, offrendo al visitatore una serie ininterrotta. Scorrono così sotto gli occhi in successione la presenza in città della XIV divisione, l’unica e drammatica sequenza conosciuta e individuata dell’esecuzione di un cecchino, i funerali partigiani del 30 aprile, la sfilata conclusiva del 6 maggio e la smobilitazione della divisione a Villa Lovera sulla collina torinese.

L’attuale esposizione vuole essere un primo passo per diffondere presso un pubblico più vasto l’intera opera fotografica, a partire dalla più consistente serie di immagini delle Langhe, di un artista della Resistenza.

Le fotografie esposte provengono dall’Archivio privato Paola de Cavero, notificato dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per il Piemonte e la Valle d’Aosta.

In occasione della mostra viene esposto in permanenza il ciclo di opere di Paola De Cavero, figlia di Felix, artista e docente emerita dell’Accademia Albertina di Torino, Il teatro della guerra, dalla Resistenza agli anni di piombo. Le opere sono visibili nella sala Memoria delle Alpi, presso la sede dell’Istituto (via del Carmine 13, Torino).

La mostra  è resa possibile grazie al sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e di principi della Costituzione repubblicana.

 

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