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Cosa è il Polo del ‘900

Introduzione

La presentazione del Polo del ‘900

I 22 istituti culturali e le associazioni Enti partner del Polo del ‘900.

I Soci fondatori della Fondazione Polo del ‘900 sono la Regione Piemonte, la Città di Torino e la Compagnia di San Paolo.

La missione

Il dibattito sui temi della contemporaneità, il pensiero storico, economico, sociale, culturale e la valorizzazione delle fonti documentarie per la crescita di una cittadinanza consapevole: questi sono i princìpi e i concetti chiave verso cui è orientata l’attività del Polo del ‘900. Con i suoi servizi, il Polo intende rispondere alla domanda di conoscenza, consapevolezza civica, informazione e impiego del proprio tempo libero da parte di tutti i cittadini, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai nuovi cittadini, abbattendo nel contempo ogni forma di barriera architettonica e culturale.

Accanto all’obiettivo di divenire un modello culturale che si propone di interrogare il presente a partire dal passato, il progetto Polo mira a essere un modello gestionale innovativo che, attraverso la cooperazione e lo scambio reciproco di idee e competenze, rende possibile una pianificazione coordinata e un miglioramento progressivo dei servizi.

Mediante i servizi di documentazione e divulgazione, ma soprattutto attraverso l’ascolto costante delle istanze e dei bisogni dei cittadini, il Polo del ‘900 promuove il rispetto delle diversità culturali, il dialogo intergenerazionale e si propone come un laboratorio partecipato di interrogazione del presente a partire dai patrimoni storico-culturali. Il fine ultimo e ispiratore del Polo del ‘900 è quello di contribuire al perseguimento del benessere collettivo e del progresso sociale attraverso la cultura.

Conosci gli scopi della Fondazione nel suo Statuto.

 

I nostri princìpi, i nostri valori

Il Polo del ‘900 opera ogni giorno nel rispetto dei seguenti princìpi, che ne guidano l’azione, la strategia e ne definiscono intrinsecamente l’essenza:

  • Accessibilità: si impegna a rendere i suoi spazi i più accessibili e inclusivi attraverso l’abbattimento di barriere architettoniche e culturali, garantendo un ampio orario di apertura al pubblico.
  • Continuità: i servizi vengono erogati in modo continuo e regolare. Ogni variazione o interruzione viene tempestivamente comunicata.
  • Efficacia ed efficienza: la qualità del servizio e il suo continuo miglioramento sono finalizzati alla massima soddisfazione degli utenti; le scelte di gestione ricercano le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali e i servizi sono svolti da operatori opportunamente formati e con competenze professionali acquisite nell’ambito dei rispettivi istituti.
  • Gratuità: offre in regime di gratuità i servizi di base, ovvero l’accesso alla sede, la consultazione, il prestito del patrimonio librario, l’uso delle postazioni internet e dei pc, la connettività a Internet attraverso il sistema wireless all’interno dell’edificio.
  • Garanzia di servizi aggiuntivi: mette a carico degli utenti, attraverso l’applicazione di tariffe stabilite, l’erogazione di servizi aggiuntivi, come la fotocopiatura di testi, la stampa di documenti e il prestito interbibliotecario (quando non regolato da specifici progetti di cooperazione che ne permettano l’erogazione in regime di gratuità), nonché le sanzioni amministrative in caso di ritardo sui tempi di restituzione.
  • Imparzialità e diritto di scelta: gli strumenti e le attività di informazione, comunicazione, documentazione, assistenza scientifica alla ricerca, educazione e didattica sono improntati a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità; gli operatori si comportano in maniera obiettiva e imparziale nel rapporto con gli utenti, nella scelta e nel trattamento dei documenti con cui arricchiscono le collezioni. Il diritto di scelta si configura come rifiuto di ogni forma di censura ideologica, politica o religiosa nelle fasi di selezione dei documenti e nell’impegno di tutto il Polo a offrire una programmazione culturale in grado di dare voce a tutti gli orientamenti di pensiero che non siano lesivi dei diritti della persona né ideologicamente ostili al confronto democratico in coerenza con i princìpi della Costituzione Italiana.
  • Rispetto dell’intera comunità: riconosce e accoglie le diversità culturali e garantisce che tutte le persone si sentano benvenute. Il Polo del ’900 sostiene ogni attività necessaria a combattere i pregiudizi, gli stereotipi e le discriminazioni e si impegna ad essere un terreno neutrale dove la partecipazione alla vita civica è aperta a tutti. Difende il diritto di tutti i cittadini ad avere la propria libertà di pensiero, di credo, di opinione e di espressione.
  • Uguaglianza: i servizi sono resi sulla base del principio dell’uguaglianza, che garantisce a tutti gli utenti il medesimo trattamento senza discriminazioni e senza distinzione di nazionalità, lingua, età, sesso, condizione personale o sociale, grado d’istruzione, convinzione religiosa o politica.
  • Partecipazione e alleanze: promuove la partecipazione degli utenti, siano essi individui o gruppi, garantendo modi semplici per inoltrare suggerimenti, richieste, osservazioni, reclami (come la sezione “bacheca” del sito, il guestbook, il modulo suggerimenti, survey o focus group periodici ecc.). Favorisce il loro ruolo attivo nella formazione, nella progettazione culturale e nell’incremento delle raccolte, offrendo l’opportunità di presentare richieste di acquisto e di donare libri o altro materiale da raccogliere all’interno della collezione o destinare alla vendita per il reperimento di ulteriori risorse. Considera l’ascolto degli utenti come un canale privilegiato di apprendimento e crescita, improntando le proprie scelte organizzative ai risultati delle indagini di customer satisfaction periodicamente condotte. Ha attivato un proprio account sul social network Facebook, con l’intenzione di valorizzare la comunicazione con gli utenti e tra gli utenti attorno alle attività e alle proposte offerte. Il Polo del ’900 promuove una politica di alleanze con tutta la comunità anche attraverso partnership con soggetti, enti pubblici e non profit, gruppi di comunità, educatori e imprese.
  • Trasparenza e tutela della privacy:  si impegna a fornire sempre una chiara e puntuale informazione sulle modalità di accesso e funzionamento dei servizi. Sul sito del Polo del ‘900 è riportata la Privacy Policy della Fondazione (https://www.polodel900.it/privacy-policy/), che è titolare dei dati personali eventualmente forniti dagli utenti. Tali dati sono trattati in forma elettronica, cartacea e telefonica, con procedure e strumenti tecnici e informatici idonei a tutelarne la riservatezza e la sicurezza, dalla Fondazione Polo del ‘900 per le proprie finalità istituzionali. Per favorire la comunicazione con gli utenti sulle questioni relative alla privacy la Fondazione ha creato un account di posta dedicato: privacy@polodel900.it. Il personale che, al fine di erogare servizi particolari richiesti dall’utente, entri in contatto con informazioni personali e dati sensibili, è vincolato al segreto professionale, così come la Fondazione lo è nei confronti dell’applicazione del GDPR 2018.
  • Cortesia, rispetto, disponibilità all’ascolto: il lavoro degli operatori nel rapporto con gli utenti è condotto all’insegna di questi tre princìpi fondamentali, accomunati dalla centralità dell’empatia e della persona.

La visione: il Polo e il futuro

Grazie agli interventi di ristrutturazione effettuati sui Quartieri Militari juvarriani, il Polo si inserisce in un’area cittadina già connotata dalla presenza di importanti istituti di conservazione, di ricerca e di divulgazione, come le Sezioni Riunite dell’Archivio di Stato, l’Archivio Storico della Città di Torino, la Biblioteca Civica Centrale e il Collegio Carlo Alberto, ma mira a produrre una più ampia rete di cooperazione territoriale.

Il Polo del ‘900 intende offrire uno spazio di riflessione sui temi della democrazia, della cittadinanza, dei diritti, del lavoro e ampliarne la fruizione oltre il pubblico ristretto di studiosi e appassionati, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani e dei nuovi cittadini.

Il Polo nei prossimi anni intende:

  1. completare gli interventi di restauro e rifunzionalizzazione dei Palazzi Juvarriani, con particolare riguardo alle facciate storiche, alla nuova caffetteria, al cortile di San Daniele, agli interventi sull’esedra;
  2. migliorare l’accessibilità e la fruizione degli spazi, con un’attenzione particolare rispetto alle persone con disabilità;
  3. favorire una programmazione culturale integrata, rendendo sempre più efficace il “patto” di collaborazione con gli Enti partner, valorizzandone le specificità e vocazioni;
  4. diversificare la composizione del pubblico con particolare attenzione all’utenza scolastica, agli studenti universitari, ai giovani adulti, agli abitanti del quartiere e alle nuove cittadinanze;
  5. coinvolgere in modo attivo i pubblici e gli utenti del Polo nelle diverse aree di intervento anche attraverso processi partecipativi e strumenti di audience engagement;
  6. ampliare e rafforzare intese e collaborazioni istituzionali e progettuali con associazioni ed enti culturali, università, centri di ricerca, PA, imprese e spazi di rappresentanza economica e sociale a livello regionale e nazionale, innovatori sociali e culturali;
  7. investire nello sviluppo delle tecnologie digitali come strumenti di avvicinamento dei pubblici, di accesso e valorizzazione del patrimonio di contenuti e competenze;
  8. diventare sempre più autonomo e autosostenibile dal punto di vista finanziario, investendo in azioni di fundraising.

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