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Il paradosso della libertà

giovedì 1 Dicembre | 12.00

Il paradosso della libertà. Persona e democrazia in Maria Zambrano, sessantaseiesima video-lezione di DoPP per approfondire la figura e il pensiero di Maria Zambrano (1904-1991). 

Interviene: Elena Laurenzi, ricercatrice di Storia delle dottrine politiche presso l’Università del Salento e docente a contratto presso l’Università di Barcellona.

Formatasi presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Complutense di Madrid, dove segue i corsi di José Ortega y Gasset (1883-1955), Maria Zambrano prende parte al movimento studentesco e, allo scoppio della guerra civile, si arruola tra le file dell’esercito repubblicano. Nel 1939 è costretta ad attraversare la frontiera francese e a intraprendere un pluridecennale esilio, da cui avrebbe fatto rientro solo nel 1984.
La riflessione di Zambrano interpella il pensiero politico da diverse prospettive. Non ultima quella della differenza sessuale, che la pensatrice spagnola affronta attraverso la lettura di alcune figure femminili della tradizione letteraria e storica, tra cui Diotima, Antigone ed Eloisa di Argenteuil. Filosofa repubblicana, Zambrano è però soprattutto una combattente per la libertà, di cui fa un tema nodale della sua filosofia, considerandola la condizione costitutiva dell’essere umano. In particolare, Zambrano stabilisce una relazione essenziale tra la persona – intesa come entità ermeneutica e sempre in fieri – e la democrazia, caratterizzata per il suo carattere plurale e dinamico, pertanto imperfetto.
Il suo suggerimento è che occorre cambiare le metafore con cui si pensa la politica. Al modello architettonico, che insiste sugli attributi di stabilità e organizzazione dei regimi, andrebbe sostituito il modello musicale della sinfonia, che rimanda alla pluralità di timbri e voci che si compongono, attraverso il confronto, in un’armonia sempre da rimodulare.

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