fbpx
La Biblioteca e Sala Lettura - via del Carmine 14 è aperta dalle 10.00 alle 18.00

a a
Calendario eventi

La Staffetta della Memoria. Gli IMI

martedì 11 Agosto | 18.30

Nell’ambito del progetto La Staffetta della Memoria, presentazione del contributo di Giulia Scarcia Gli IMI. Introduzione a cura di Istoreto.

Documenti, tessere, lettere dalla prigionia. Tasselli di una vicenda rimasta sotto traccia per molti anni nella coscienza collettiva, quella degli IMI (Internati militari italiani). Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, più di 800.000 soldati italiani, lasciati senza ordini, vennero fatti prigionieri dai tedeschi, in Italia e sui fronti esteri, e deportati nei campi in Germania e in Polonia con l’inedito status di “internati militari”, sottraendoli così alla Convenzione di Ginevra del 1929. Sottoposti a maltrattamenti, fame, malattie, lavoro coatto e alla pressione per l’adesione alla Rsi, oltre 600.000 rifiutarono tale offerta, mentre circa 186.000 accettarono.

La Staffetta della Memoria è un progetto del Museo diffuso della Resistenza, in collaborazione con Istoreto e Rete italiana di cultura popolare, un’iniziativa di narrazione collettiva. Chiunque possegga un oggetto legato alla Seconda Guerra Mondiale, alla Resistenza o alla Liberazione e voglia raccontarne la storia ha l’occasione di farlo partecipando a La staffetta della memoria.

Lettere, fotografie, taccuini, pubblicazioni, capi d’abbigliamento, strumenti d’uso quotidiano: oggetti del passato che racchiudono storie personali, ma che messi insieme ci restituiscono la storia del Paese di quasi ottant’anni fa. Qualsiasi oggetto originale dell’epoca può quindi essere raccontato, diventando protagonista di una mostra virtuale partecipata sulla guerra, la Resistenza e la Liberazione. I co-curatori della mostra sono i cittadini.

I primi contributi sono stati offerti alla cittadinanza durante la maratona web #Torino25aprile.  Altri seguiranno, ogni martedì alle 18.30, fino a martedì 8 settembre.

Newsletter

ISCRIVITI!

Sai già cosa cercare o vuoi una mano?