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Margaret Cavendish: pensatrice hobbesiana e femminista ante litteram

giovedì 15 Dicembre | 14.19

Donne e Pensiero Politico. Margaret Cavendish: pensatrice hobbesiana e femminista ante litteram, video lezione per approfondire la figura di Margaret Cavendish

Interviene Annalisa Ceron, studiosa di Storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università degli Studi di Milano.

Con la sessantasettesima video-lezione di DoPP facciamo un vero e proprio salto a ritroso nel tempo e, tornando all’Inghilterra rivoluzionaria della metà del XVII secolo, prendiamo in esame una delle prime e più importanti figure di pensatrici politiche dell’età moderna, Margaret Cavendish (1623-1673).

Di famiglia aristocratica, Margaret Cavendish riceve la stessa educazione riservata ai fratelli maschi, diventa la dama di compagnia della regina e la segue in esilio, a Parigi, non appena scoppia la guerra civile. Qui conosce il duca William Cavendish, che sposa nel 1645. Quando viene restaurata la monarchia, torna in patria, acquisendo fama tra i contemporanei per lo stile di vita eccentrico, ma anche per le idee non convenzionali di cui si fa promotrice. Muovendosi tra utopia e fantascienza, in The Blazing World (1668) descrive un mondo privo di conflitti politici e religiosi in cui governa un’imperatrice dotata di potere assoluto che ha evidenti tratti hobbesiani. In Bell in campo (1662) immagina che le donne combattano una guerra che le rende consapevoli di non poter più accettare la condizione di inferiorità che davano invece per scontata prima di prendere le armi.

Nelle Orations of Diverse Sorts (1662) denuncia la terribile condizione in cui si trovavano le donne inglesi della sua epoca, criticando la “tirannia” esercitata degli uomini e l’inferno del matrimonio. Proprio per questo tipo di posizioni, Margaret Cavendish è considerata una femminista ante litteram.

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