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No alla precarietà. Sì alla creazione di nuovi posti di lavoro stabili e di qualità

lunedì 29 Novembre | 17.00

L’ISMEL propone il dibattito dal titolo No alla precarietà. Sì alla creazione di nuovi posti di lavoro stabili e di qualità

I lavoratori europei, soprattutto i giovani costretti a lavori saltuari, precari, mal pagati e senza prospettive di miglioramento professionale chiedono che venga rilanciato il Modello sociale europeo: una rete di protezione dai grandi rischi della vita che li accompagni dalla nascita alla pensione in un percorso di formazione continua che permetta, con la mobilità sostenibile, di ridare loro speranza ed essere accompagnati ad affrontare una vita lavorativa dignitosa.

Il Modello sociale europeo deve essere finanziato dal fondo Sure, nato per “fronteggiare l’emergenza economica provocata dal Coronavirus” e “contrastare la disoccupazione e sostenere i costi degli ammortizzatori sociali”.
Chiedono inoltre che il Fondo oggi previsto come “temporaneo” diventi permanente e strutturale.

Programma

Apertura dei lavori

  • Gianni Ferrero – Presidente ISMEL
    Lavori stabili per una transizione sostenibile
  • Luca Visentini – Segretario generale Confederazione Europea dei Sindacati
    Le priorità sindacali per la Conferenza sul Futuro dell’Europa

Interventi di

  • Enrica Valfré – Segretaria generale CGIL Torino
  • Domenico Lo Bianco – Segretario generale CISL Torino
  • Gianni Cortese – Segretario generale UIL Piemonte

Conclusioni

  • Grazia Borgna – Vicepresidente Centro Einstein di Studi Internazionali (CESI)
    La nostra proposta alla Commissione europea sul contrasto alla precarietà del lavoro

 

L’appuntamento è realizzato nell’ambito della Settimana del Lavoro Off, ciclo di incontri e approfondimenti che anticipano la Settimana del Lavoro 2022.


Per accedere sarà obbligatorio esibire la Certificazione verde in forma cartacea o su smartphone unitamente ad un documento di identità. Non dovranno esibire la Certificazione verde i soggetti esclusi dalla campagna vaccinale per età o in possesso di certificazione medica di esonero. Scopri di più.

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