fbpx
La Biblioteca e Sala Lettura - via del Carmine 14 è aperta dalle 10.00 alle 18.00

a a

mercoledì 19 Agosto | 22.00

Nell’ambito del progetto integrato del Polo del ‘900 Donne, genere, generazioni: il lavoro, i diritti e i linguaggi, coordinato da Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci, Fondazione Vera Nocentini e Istituto Salvemini in collaborazione con l’Archivio Cinematografico della Resistenza, prosegue la rassegna cinematografica Certain Women con la proiezione del film Persepolis (Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, 2007), inserito nell’ambito della programmazione di Cinema a Palazzo.

Marjane Satrapi, insieme al regista e fumettista Vincent Paronnaud, traspone in un lungometraggio animato la sua autobiografia a fumetti in quattro volumi, Persepolis. Histoire d’une femme insoumise, pubblicato per la prima volta in Francia nel 2000, ed edito in Italia da Edizioni Lizard, in 4 volumi usciti tra il 2002 e il 2003, successivamente accorpati in un unico tomo, nel 2007.

Rispettando il tratto essenziale del noto fumetto autobiografico di partenza – il bianco e nero, laddove il colore, simbolo di libertà, è riservato solo al presente – la regista racconta, senza vittimismo e autoindulgenza, la propria storia di crescita come individuo e come donna, in un Iran in rapida trasformazione e in un’Europa innervata di pregiudizi.
Al centro delle vicende del film, Premio della giuria a Cannes nel 2007 e candidato all’Oscar, è Marjane, una “piccola donna” brillante e coraggiosa, affascinata dalla cultura, dalla musica – il punk, gli Abba, gli Iron Maiden – e alle prese con la scoperta della propria coscienza sociale.

Il racconto inizia nel 1978, a Teheran. Marjane ha otto anni, sogna di essere un Profeta che salverà il mondo. È molto legata alla nonna, che assume a modello (“Mantieni sempre la tua coerenza e la tua integrità”, le dirà in una scena del film), e riceve dai genitori un’educazione moderna, di stampo
occidentale. Segue con trepidazione gli avvenimenti che porteranno alla Rivoluzione e provocheranno la caduta dello Scià. Con l’instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei pasdaran, che controllano i comportamenti e i costumi dei cittadini. Marjane, che deve portare il velo, diventa rivoluzionaria.

Dopo l’insensata esecuzione dello zio, e sotto i bombardamenti della guerra Iraq/Iran, la paura diventa una realtà quotidiana con cui fare i conti. Temendo per la sua incolumità, i genitori decidono di mandarla a studiare in Austria al compimento dei quattordici anni. Marjane si ritrova così sola con i problemi dell’adolescenza e i pregiudizi di chi la identifica proprio con quel fondamentalismo religioso e quell’estremismo che l’hanno costretta ad abbandonare la propria Terra.

Newsletter

ISCRIVITI!

Sai già cosa cercare o vuoi una mano?