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EXPO 1961: il futuro è cominciato

L’Archivio Nazionale della Resistenza promuove la mostra EXPO 1961: IL FUTURO è COMINCIATO. Immagini di Luigi Bertazzini e altri documenti d’epoca che sarà esposta da venerdì 5 novembre 2021 a domenica 16 gennaio 2022 in Galleria delle Immagini (corso Valdocco 4/A). Inaugurazione giovedì 4 novembre, ore 16.30.

La mostra sarà visitabile da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con ingresso gratuito.

EXPO 1961: IL FUTURO è COMINCIATO esplora l’evento di Italia 61 consentendo di riconsiderare l’idea di un’umanità ormai lanciata verso un futuro di progresso illimitato che gli organizzatori avevano scelto come ispirazione caratterizzante. Le pionieristiche architetture, la costruzione di nuovi palazzi, il progetto urbanistico della città, le infrastrutture, tra cui la futuristica monorotaia, ma anche le feste, le mostre e gli eventi. Tutto questo si collocò in un clima di grande fiducia e generale ottimismo in sintonia con il cosiddetto “miracolo economico” di quegli anni.

Tuttavia le apparenze e gli entusiasmi celavano tutte le contraddizioni di un’epoca e di un’Italia che non aveva ancora rielaborato tutti i traumi della guerra e del fascismo e dove la povertà e le disuguaglianze erano lontane dall’essere risolte.

A far da sfondo alla manifestazione c’è Torino con il suo fascino e le sue fragilità: una città che periodicamente ha dimostrato di sapersi rinnovare ma che altrettanto ciclicamente fa emergere le criticità di un territorio complesso.

Genesi della mostra

Genesi della mostra EXPO 1961: il futuro è cominciato. Immagini di Luigi Bertazzini e altri documenti d’epoca sono state le immagini conservate nel fondo Studio fotografico Bertazzini, che l’ANCR ha recentemente catalogato e digitalizzato.

Luigi Bertazzini fu anche uno dei fotografi ufficiali dell’Expo, ma ha avuto soprattutto il merito di immortalare i cantieri dei palazzi in costruzione e le attività commerciali che caratterizzarono la rifioritura economica della città. A completamento del nucleo fondamentale delle foto di Luigi Bertazzini sono state aggiunte alcune fotografie di altri fondi, tra cui alcuni scatti a colori prestati dal Centro storico e Archivio Fiat.

La mostra è inoltre arricchita da materiali iconografici e pubblicitari dell’epoca e da alcuni manifesti cinematografici presenti nel patrimonio dell’ANCR che offrono un piccolo scorcio sui film della rassegna Cinema 61.

I visitatori potranno infine vedere due film d’epoca.

  • Il primo, 1961 – Cinecronaca di un anno a Torino è un estratto dal documentario ufficiale realizzato dal Comitato Torino 61, realizzato con materiali del Cineagionrale Incom e della Rai, e la celebre voce di Riccardo Paladini.
  • Il secondo video è un montaggio di filmati amatoriali conservati presso l’Archivio Superottimisti e testimonia il punto di vista del pubblico del tempo sull’Expo.
Contest: 1961-2061 Ricominciare dal futuro

A partire dai materiali in mostra e dal percorso espositivo studenti e docenti sono invitati a immaginare una rappresentazione della città di Torino nel futuro. Scopri modalità e tempistiche per partecipare al contest.

Organizzazione e curatela

L’evento è organizzato da ANCR con il sostegno del Ministero della cultura e della Regione Piemonte.
Hanno contribuito alla sua realizzazione: Paola Olivetti, Chiara Quaranta, Corrado Borsa, Micaela Veronesi, Adriana Pizzo, Andrea Spinelli, Fabio Cancelliere per ANCR; Giulio Pedretti e Giulia Carbonero – Archivio Superottimisti; Luca Davico per Immagini del cambiamento (DIST). Allestimento a cura di E20eprogetti (Biella); fotoriproduzioni a cura di Byblos s.r.l.; digitalizzazioni a cura di AstraMedia (Torino). Si ringraziano famiglia Bertazzini; famiglia Ferrari; Centro storico e archivio Fiat; Istoreto; Museo diffuso della Resistenza; Jean-Henri Manara.

 


Il Decreto Legge n. 139 dell’8 ottobre, ha abrogato il distanziamento di 1 metro per gli eventi,  per le postazioni di lettura e studio e le attività espositive. Per accedere restano valide le seguenti indicazioni: esibire il Green Pass base unitamente ad un documento di identità, avere la temperatura inferiore ai 37,5°, disinfettare le mani con le soluzioni idroalcoliche a disposizione e tenere indossata la mascherina.

 

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