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Le mostre al Polo del ‘900

Più moderno di ogni moderno. Le geografie di Pier Paolo Pasolini, mostra fotografica di Bruno Zanzottera.

Le immagini di Bruno Zanzottera, fotogiornalista e socio fondatore dell’agenzia Parallelozero, ripercorrono alcuni dei luoghi che hanno segnato la vita personale e artistica di Pier Paolo Pasolini e sono accompagnate dalle parole – nelle interviste del giornalista di Radio Popolare Claudio Agostoni – di chi lo ha incontrato personalmente o conosciuto attraverso le sue opere.

Le geografie di Pasolini si trasformano così in un vero e proprio racconto a più dimensioni che offre punti di vista inediti e innesca nuove riflessioni.

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Odio gli indifferenti / I can’t breathe
Installazione in realtà aumentata di Saveria Project.

La stanza del partigiano Remo, deportato nel campo di concentramento di Bolzano nel 1945, è in una casa di riposo nella bassa bolognese. Al suo interno oggetti, fotografie, libri e un televisore raccontano la sua vita quotidiana. Molti di quegli oggetti sono anche qualcosa di più. Inquadrandoli con un tablet, la persona che entra nella stanza vedrà comparire in realtà aumentata altre immagini, ascolterà le voci di donne e uomini che, come Remo, sono cresciuti sotto il fascismo e hanno lottato per la libertà (23 aprile-6 maggio 2022).

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Armenia, terra senza pace a Est dell’alba

Mostra fotografica Armenia, terra senza pace a Est dell’alba, in coincidenza con l’anniversario dello sterminio della popolazione armena, celebrato il 25 aprile e avvenuto tra 1915 ed 1918. Una parte della mostra raccoglie fotografie, crude testimonianze della deportazione della popolazione caucasica realizzate da Armin Theophil Wegner, scrittore tedesco che documentò il genocidio mentre si trovava in Asia minore nel 1915, come membro del servizio sanitario militare. Nella seconda parte dell’esposizione fotografica si racconta la vita di un popolo antichissimo e i luoghi a questo popolo sacri, luoghi che ne hanno costituito l’identità e la spiritualità (23 aprile-15 maggio 2022)

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Gli altri ci sono, se li sai guardare

L’associazione culturale Impasse, grazie al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo, promuove la mostra Gli altri ci sono, se li sai guardare. Alleanze sociali per la cura, nata per accendere i riflettori sul tema della salute mentale e sul ruolo centrale ricoperto dai legami e delle alleanze che, all’interno dei territori, possono contribuire alla lotta allo stigma e al miglioramento della qualità della vita e delle relazioni, anche per chi è più fragile o ha esperienza di sofferenza mentale (17 marzo-14 aprile 2022).

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Gli altri ci sono, se li sai guardare

Anthologìa. Cinque donne per i diritti e l’emancipazione.

Mostra personale di Silvia Margaria, nell’ambito delle proposte per la Giornata internazionale della donna. Il progetto Anthologìa è infatti il tentativo di dare forma in modo iconico, poetico e allusivo alla dimensione biografica, esistenziale, politica e culturale di cinque donne illustri: Adelaide Aglietta, Isa Bluette, Amalia Guglielminetti, Giorgina Levi, Emilia Mariani. La mostra, utilizzando i linguaggi dell’arte e della contemporaneità, si pone come un esercizio di public history, finalizzato alla conoscenza della biografia esistenziale, politica e umana di cinque figure torinesi esemplari per la lotta per l’emancipazione femminile e la conquista dei diritti della persona (9 marzo – 14 aprile 2022).

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Anthologìa. Cinque donne per i diritti e l’emancipazione

“Le scatole della Memoria”, opere di Anna Maria Tulli

Proposta dal Museo Diffuso della Resistenza, in collaborazione con Associazione Acribia, propone la mostra, curata da Ermanno Tedeschi, presenta il progetto elaborato dall’artista Anna Maria Tulli a partire dai disegni realizzati dai bambini ebrei rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin.

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