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Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo

Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo

Nell’ambito della programmazione culturale 2021 del Polo del ‘900 Dove portano i Venti. Crisi, transizioni, opportunità del nuovo decennio, l’Unione Culturale Franco Antonicelli propone e coordina il progetto integrato Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo.

Come scrive Roland Barthes, se lo sport ci appassiona è per la sua capacità di ritualizzare la lotta per la vita. Nello sport, l’essere umano mette alla prova la propria capacità di “vincere la resistenza delle cose” in un corpo a corpo con la natura e con gli altri che è innanzitutto un corpo a corpo con se stessi. È da questa premessa che nasce il progetto Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo con un doppio obiettivo.

Da una parte, si tratta di raccontare il Novecento da una prospettiva di storia e critica sociale che metta al centro il fenomeno sportivo sottolineandone il contributo alle lotte di liberazione contro le discriminazioni razziali e di genere e nelle battaglie per l’affermazione dei diritti.

Dall’altra parte, si tratta di affrontare lo sport in chiave attuale richiamandone valori civili come la disciplina, la lealtà, il coraggio e l’inventiva. Occorre guardare a questi valori in un momento di grave crisi in cui il mondo della cultura affronta sfide di portata inedita che richiedono rispetto delle regole di convivenza, immaginazione di nuove forme di rapporto con i pubblici e capacità di affrontare limiti e difficoltà.

Tutto ciò in un anno ricco di eventi internazionali (dai campionati europei di calcio alle Olimpiadi di Tokyo) e cittadini (dalla partenza del Giro d’Italia da Torino, il prossimo 8 maggio, alle ATP Finals, in novembre). In coincidenza con il calendario sportivo e civile, il progetto prevede un fitto programma di incontri, attività all’aperto, proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali nonché un numero monografico di N, il magazine del Polo del ’900, con articoli di contestualizzazione e approfondimento e un percorso esclusivo tra gli archivi e i fondi degli enti partner del Polo.

A queste iniziative si aggiungeranno nell’autunno 2021 una giornata di studi sulla storia sociale dello sport, organizzata dall’Istituto storico della Resistenza, rivolta in particolare agli insegnanti delle scuole secondarie, e un convegno rivolto a un pubblico di studenti e di cittadini sullo sport come fenomeno sociale organizzato dalla Fondazione Carlo Donat-Cattin e dall’Unione culturale nel mese di novembre che vedrà la collaborazione dell’Università di Torino.

In collaborazione con Archivio Nazionale Cinema d’impresa; Ancr; Fondazione Donat-Cattin; Fondazione Vera Nocentini; Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci; Istoreto; Museo diffuso della Resistenza; Rete italiana di cultura popolare.

Partner esterni: AcdB Museo – Alessandria città delle Biciclette e Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo; ADD editore; Associazione Balon Mundial; Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte; Doppiozero; L’Indice dei libri del mese e Università di Torino.

Programma

  • Martedì 26 gennaio, ore 18.00 | Diretta web sui canali Facebook e Youtube del Polo del ‘900
    Dai campi di calcio ad Auschwitz. Presentazione del volume di Gianni Cerutti, L’allenatore ad Auschwitz. Árpád Weisz: dai campi di calcio italiani al lager, nell’ambito del progetto integrato Sfide sconfinate.  In collaborazione con Istoreto
  • Martedì 20 aprile, ore 17.00 | Diretta web sui canali Facebook e Youtube del Polo del ‘900
    Tifare … sotto le bombe. Aldo Agosti e Giovanni De Luna discutono, in una conversazione a due voci, di sport, guerra e Resistenza. In collaborazione con Istoreto
  • Giovedì 22 aprile, ore 17.00 | Diretta web sui canali Facebook e Youtube del Polo del ‘900
    Un calcio al fascismo. Storie di calciatori partigiani. Un incontro con Enrico Miletto e Stefano Tallia.  In collaborazione con Fondazione Nocentini

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