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Visite guidate

Visita il Polo del '900

Il Polo del ’900 è un centro culturale aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto alle giovani generazioni e ai nuovi cittadini. Al Polo puoi approfondire, leggere, studiare, conoscere, ricordare, viaggiare, socializzare, lasciarti ispirare, metterti alla prova, trovare risposte e aprirti a nuove domande.

Ospitato nel complesso juvarriano dei Quartieri Militari, il Polo del ‘900 si articola nei palazzi di San Daniele e di San Celso che, in più di 8.000 mq. accolgono un museo, spazi per eventi, mostre e performance, una biblioteca, aule per la didattica, un’area bimbi, sale conferenze, un cinema all’aperto e un minicinema. La concentrazione e l’integrazione degli archivi e delle biblioteche, la pluralità delle esperienze e delle competenze degli enti partner, la volontà di mettere in connessione memoria e presente, la storia con i grandi temi della contemporaneità, rendono il Polo un soggetto innovativo rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi ai grandi temi del ’900 e dell’attualità.

Si propone una visita agli spazi che permetterà di meglio comprendere la complessità e la ricchezza di un centro culturale che partendo dalla Storia del secolo scorso si apre alla contemporaneità. Diverse saranno le tecniche di comunicazione utilizzate, adeguate al diverso grado scolastico e flessibile il percorso di visita, definito di concerto col docente per andare in contro alle specifiche esigenze.

Polo del 900 - Enrico Muraro

Visita guidata alla mostra "Shamal soffia su Torino"

Shamal è il nome di un impetuoso vento estivo che soffia nel golfo persico. Shamal è anche il titolo di una mostra che unisce quadri, sculture e fotografie per raccontare la guerra, la fuga, sogni e speranze di interi popoli. E soprattutto per raccogliere fondi da destinare al campo profughi 022, in Libano. Prendono parte ad essa la fotoreporter Andreja Restek, i pittori torinesi Ciro Palumbo e Akira Zakamoto, le pittrici romane Alessandra Carloni e Roberta Coni, il collega ligure Davide Puma, quello italo-tedesco Matthias Brandes e lo scultore romano Jacopo Mandich.

La mostra, inserita tra le attività del progetto integrato Reportage di Guerra: dalla Grande Guerra ai giorni nostri, sarà visitabile presso la Sala ‘900 (via del Carmine 14) secondo il seguente orario: da lunedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 21.00.

E’ possibile richiedere visite guidate alla mostra in presenza degli artisti e del personale della Fondazione Vera Nocentini.

Mostra Shamal soffia su Torino

Visita guidata alla mostra "The Storm"

“Fotografare la guerra, fotografare gli esseri umani dolenti che ne sono travolti, prevede un’intromissione, una frattura dei codici comportamentali che gli esseri umani istintivamente applicano di fronte al dolore dei loro simili. A differenza della testimonianza scritta, la cui azione può essere posteriore, la fotografia di guerra si realizza nell’attimo stesso in cui uomini, donne, bambini, uccidono, soffrono, urlano, muoiono. Di più, il linguaggio fotografico ci costringe alla disperata ricerca di un ordine nel caos, di una simmetria nel sangue, di una diagonale nella disperazione. Non per vezzo, s’intende: solo le immagini potenti possono ambire a rompere il muro di indifferenza che rappresenta il vero nemico da abbattere per un fotogiornalista. Ma proprio per questo, in assenza di un’idea politica, di un fine umanitario, la fotografia di guerra non sarebbe
altro che un atto osceno: non testimonianza, ma inaccettabile, cinica estetica dell’orrore.” Ugo Borga

La mostra, inserita tra le attività del progetto integrato Reportage di Guerra: dalla Grande Guerra ai giorni nostri, sarà visitabile presso la Galleria delle immagini (corso Valdocco 4/a). Saranno proposte tre visite guidate condotte da lui in persona.

Immagine guida del progetto integrato Reportage di guerra

Visita guidata alla mostra "La Bellezza ritrovata – a shot for hope"

La mostra nasce durante le missioni umanitarie svolte da Charley Fazio nella cittadina turca di Kilis. Nel territorio di confine con la Siria si trovano oggi milioni di rifugiati e solo a Kilis migliaia di bambini vivono in alloggi di fortuna senza alcuna prospettiva se non la passiva sopravvivenza. Charley ha lavorato con alcuni di questi minori, non solo ritraendoli, ma proponendo ad alcuni di essi un progetto formativo attraverso la fotografia. I bambini che hanno partecipato hanno catturato la loro personale visione di “bellezza” con l’uso di una macchina fotografica istantanea. Le immagini realizzate sono toccanti e delicate e non intendono scioccare chi osserva le foto, bensì offrono una possibilità di “scambio” e di interazione educativa mediante lo sguardo offerto e ricevuto.

La mostra, inserita tra le attività del progetto integrato Reportage di Guerra: dalla Grande Guerra ai giorni nostri, sarà visitabile presso la Sala ‘900 (via del Carmine 14) secondo il seguente orario: da lunedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 21.00.

E’ possibile richiedere visite guidate alla mostra in presenza di esperti dell’Istituto Salvemini.

La bellezza ritrovata

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